Archive for the ‘Viaggio’ Category

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Il viaggio

ottobre 23, 2007

“Mi trovavo da circa due mesi a bordo dell’Eugenio di Savoia in allestimento ai cantieri Orlando di Livorno, quando improvvisamente mi chiamarono chiedendomi se ero disposto a partire subito per la Cina. Io acconsentii. La sera stessa, alle 21, mi diedero l’ordine di sbarcare dall’Eugenio di Savoia, recarmi a Genova e imbarcarmi sull’incrociatore Raimondo Montecuccoli già pronto per salpare.”

La nave aveva appena presenziato al varo dell’unità da guerra Littorio, e quel 27 agosto nessuno si aspettava di ricevere nuovi ordini così tempestivamente. Nè l’Ammiraglio Da Zara, a cui venne dato il preavviso di partenza con l’ordine di essere in mare dopo sei ore nè gli uomini dell’equipaggio, disseminati per Genova in libera uscita o addirittura partiti per altri luoghi in licenza. Dall’entrata in servizio fino ad allora, l’incrociatore aveva svolto esclusivamente un’attività addestrativa con navigazioni circoscritte al Mediterraneo. Ora si prospettava una missione importante, stimolante, rischiosa. Così alle 20 in punto, esattamente sei ore dopo avere ricevuto l’ordine di partenza, il Montecuccoli lasciò il porto di Genova.

“Partimmo dalla città ligure il 27 agosto 1937 e ci dirigemmo a Napoli dove arrivammo il 29 agosto. Il giorno successivo riprendemmo il mare, alla velocità di 24 nodi. Di là andammo a Port Said e, dopo 12 ore di tappa obbligatoria per fare rifornimento e passare il Canale di Suez, attraverso il Mar Rosso, arrivammo ad Aden dove facemmo scalo. Giungemmo poi a Colombo, capitale dell’isola di Ceylon (odierna Sri Lanka); continuammo il nostro viaggio per Singapore dove facemmo rifornimento e imbarcammo il Battaglione San Marco che trasprtammo fino a Woosung da cui il Battaglione poi si diresse alla Concessione Italiana di Tientsin. Riprendemmo la navigazione fino a Shanghai dove arrivammo il 15 settembre, alle 23, dopo appena 17 giorni di viaggio.” L’incrociatore aveva proceduto ad una velocità notevole e il breve tempo in cui avevano raggiunto la destinazione fece guadagnare al Montecuccoli il titolo di “miglior camminatore”.

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Livorno, Genova, Shanghai

ottobre 23, 2007

Genova, 27 agosto 1937- L’incrociatore leggero Raimondo Montecuccoli sosta nel porto in attesa di nuovi incarichi. Varato da appena due anni è già il fiore all’occhiello della Marina Militare Italiana. E le buone premesse non verranno smentite nei suoi 29 anni di attività : in pace e in guerra sarà uno dei principali protagonisti della storia contemporanea della nostra flotta, divenendo una delle unità navali più note per fama e per gloria. Ne ha il comando l’Ammiraglio Alberto Da Zara, grande uomo di mare, che assieme ai 500 membri dell’equipaggio e a due piccole unità – la Lepanto e la Carlotto – sta per intraprendere una missione importante e singolare, unica nel suo genere. Gli ordini parlano chiaro: entro sei ore l’incrociatore deve essere in mare. Destinazione Shanghai.

Shanghai, 14 agosto 1937 – Piovono bombe sulla città . La “Parigi dell’Est”, la più grande, moderna, caotica, suggestiva, ricca, viziosa città dell’Asia diviene il bersaglio di una guerra a lungo temuta e scoppiata, infine, per caso. Potrebbe trattarsi semplicemente di un oscuro conflitto orientale, uno dei tanti, dei troppi del XX secolo. Ma la guerra cino-giapponese, allora quasi ignorata, per gli storici di oggi assume nuovi significati e segna l’inizio dell’evento più drammatico del ‘900: la Seconda Guerra Mondiale. Piovono bombe sul Settlement Internazionale e sulla Concessione Francese. I giapponesi non fanno distinzione tra cinesi ed occidentali. La guerra non è più solo una questione privata tra la Cina e l’Impero del Sole. Gli occidentali devono essere protetti.

Livorno, 26 agosto 1937 – Il Capo Elettricista di terza classe Aroldo Sabbadin, è imbarcato sull’Eugenio di Savoia. In 13 anni di navigazione sulle principali unità della flotta italiana, ha svolto spesso incarichi in Africa ma non è mai andato oltre il canale di Suez. Si è arruolato volontario a 16 anni per dare sfogo alla sua sete d’indipendenza, al desiderio di vedere il mondo. Ama la fotografia e conserva con precisione tutto ciò che, tornato a casa, sarà utile per ricordare i propri viaggi. Quella che gli viene proposta è la missione che da tempo attendeva: imbarcarsi per la Cina. Non può lasciarsi sfuggire la più stimolante occasione della sua vita.