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Breve storia del Montecuccoli e degli incrociatori leggeri

ottobre 23, 2007

L’Incrociatore Raimondo Montecuccoli faceva parte, assieme all’Eugenio di Savoia, il Duca D’Aosta e l’Attendolo della VII Divisione, inquadrata nella 2¡ Squadra Navale. Venne varato nel Cantiere Ansaldo di Genova-Sestri il 2 agosto ’34; eseguì le prove in mare nella primavera del ’35 ed il 30 giugno dello stesso anno fu consegnato alla Regia Marina. Assieme all’incrociatore gemello Muzio Attendolo fu dislocato a La Spezia dove si perfezionò l’allestimento e l’addestramento degli equipaggi; le due unità, affiancate dal Duca d’Aosta e dall’Eugenio di Savoia diedero vita alla la 7^ Divisione Incrociatori (Ammiraglio di Divisione Salza) inquadrata nella 2^ Squadra navale. Con lo scoppio della guerra civile spagnola nel ’36 le unità da guerra italiane furono impiegate in crociere protettive del traffico e per evaquazione di connazionali e profughi. Il 27 agosto 1937 il Montecuccoli ricevette l’ordine di muovere immediatamente per l’Estremo oriente allo scopo di rafforzare la stazione navale italiana in Cina; la direttiva per il Comandante di Vascello Da Zara era di contrastare i Giapponesi ad oltranza. L’incrociatore, partito da Napoli il 30 agosto, compì una navigazione di 17 giorni toccando Porto Said, Aden, Colombo e Singapore e giunse a Shanghai il 15 settembre. La velocità nel coprire la grande distanza gli guadagnò, oltre al titolo di “miglior tiratore” della Regia Marina conquistato nelle ultime esercitazioni prima della partenza, anche quello di “più valido camminatore”. Nell’autunno del ’38, occupata Shanghai dai giapponesi, la guerra si spostò oltre e, il 16 dicembre, il Montecuccoli salpò alla volta di Sydney per presenziare alla celebrazione del 150esimo anniversario della fondazione dello Stato del New South Wales. Accolto dall’orgoglio dei connazionali e l’ospitalità degli australiani, l’incrociatore toccò tutti i principali porti del paese: da Sydney a Hobart, da Adelaide a Freemontle, da Brisbane a Melbourne. Poi giunse l’ordine di rientrare a Shanghai via Batavia e Saigon; qui si effettuarono i rifornimenti consueti quindi il Montecuccoli prosegu“ la navigazione verso Yokoama, con sosta a Nagasaki, Beppu e Kobe: seguì la rotta nord, scese per gli stretti di Tsugaru e Tsushima ed i primi di giugno del 1939 l’incrociatore era nuovamente a Shanghai. Ripartì il 29 agosto per l’Europa e giunse a Napoli il 7 dicembre. Avevano percorso 50 mila miglia in sedici mesi. Nel corso della guerra Montecuccoli ed Attendolo ebbero una vita operativa particolarmente attiva e quasi sempre intrecciarono il loro destino con Eugenio ed Aosta. Vennero impiegati per diversi compiti tra cui ricerca del nemico, bombardamenti contro costa, posa mine, trasporto personale, materiali e truppe, protezione del traffico, trasferimenti, missioni, esercitazioni. Parteciparono ad episodi salienti della guerra navale, tra questi la battaglia di Punta Stilo (luglio 1940), la Prima battaglia della Sirte (17 dicembre 1941), la battaglia di Mezzo Giugno (2-16 giugno 1942) e quella di Mezzo Agosto (10-15 agosto 1942). Il Montecuccoli fu uno dei quattro incrociatori lasciati alla Marina in seguito al Trattato di Pace; durante il 1946 rimpatriò prigionieri italiani da Porto Said, Philippeville, Algeri ed Orano; dal 1947 al 1949 riprese l’attività di squadra. Designata nave-scuola per gli allievi dell’Accademia navale, iniziò dall’estate 1949 le campagne di istruzione estiva, sia nel Mediterraneo che a Santa Cruz de Tenerife (1951) e a Londra (1952). Raggiunge quindi La Spezia dove fu sottoposto a grandi lavori di trasformazione e rimodernamento che, dal giugno 1954, lo resero più idoneo al compito di nave-scuola. Sino al 1963 alternò ad attività di squadra compagne di istruzione, nel Mediterraneo e sino a Copenaghen (1955), Montreal, Boston e Filadelfia (1958), Helsinky (1961); compì il periplo del continente africano nel 1963, ultima tappa di una lunghissima attività in pace ed in guerra. Indimenticabile campagna di istruzione fu la circumnavigazione del mondo, dal 1¡ settembre 1956 al 1¡ marzo 1957, inizialmente non prevista e resa obbligatoria nel ritorno dall’Australia a causa della crisi del Canale di Suez. La sera del 31 maggio 1964 a Taranto venne ammainata per l’ultima volta la bandiera e con il 1¡ giugno il Montecuccoli fu cancellato dal Quadro del Naviglio Militare dello Stato. Rimorchiato a La Spezia, nel 1972 passò alla demolizione.