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Arrivederci Reykjavik – Arrivederci Islanda: Il Montecuccoli in Islanda nel 1958

luglio 22, 2012

Ho ricevuto da Hrafn Andrés Harðarson una gentile lettera in cui mi raccontava la sua esperienza quando da bambino ebbe occasione di salire sul Montecuccoli in visita a Reykjavik.  Hrafn mi ha inviato anche il seguente articolo, scritto dal padre, di cui pubblico qui di seguito la traduzione in italiano e anche l’originale.
Grazie mille a Hrafn per questa interessante testimonianza!

Dal Morgunbladit, il principale quotidiano in Islanda, di sabato 2 agosto 1958, prima pagina.

< Arrivederci Reykjavik – Arrivederci Islanda >
I marinai imbarcati  sul Raimondo Montecuccoli mandano saluti dall’Islanda e ringraziano.
Dopo cinque giorni di permanenza a Reykjavik l’incrociatore italiano Raimondo Montecuccoli ha lasciato il porto ieri mattina. S’erano visti marinai italiani in ogni strada e piazza della città di Reykiavik, circa cinque seicento uomini che spiccavano sulla scena della città in questi giorni.

Generalmente ammirati per la loro gentilezza e  buon comportamento   tanto che il capo della locale polizia ha affermato di non aver mai riscontrato un comportamento tanto buono e modi tanto signorili in altri marinai in precedenza.
Con la presenza degli italiani non si sono verificati scontri tra  le popolazioni come di frequente accade in tali circostanze.

Il Capitano della Montecuccoli ha espresso il desiderio, prima di partire di inviare i suoi ringraziamenti per la calda accoglienza e l’amicizia a tutti coloro, sia civili che pubblici ufficiali, che lui ed i suoi uomini hanno incontrato.

Per di più, un italiano di nome Salvatore Tola che vive qui ha chiesto al giornale Morgunbladid di mandare un saluto da parte dei suoi compaesani, i marinai della Raimondo Montecuccoli i quali gli avevano a loro volta chiesto di inviarlo scrivendo “ Arrivederci Reykjavik,arrivederci Islanda – che per noi significa  che vorremmo un giorno ritornare . La gente di Reykjavik è incredibilmente amichevole e piacevole ( soprattutto le ragazze) e speriamo di essere in grado di riservare agli Islandesi che visiteranno l’Italia lo stesso ottimo trattamento ricevuto. Uno speciale saluto fraterno ai marinai Islandesi che come è dovere di ogni buon soldato, stanno combattendo per il bene della loro patria. A tutta la Nazione Islandese auguriamo felicità e prosperità”.

Spiega Hrafn : Sulla stessa prima pagina comparivano le foto di soldati felici. Altre foto e notizie poi comparivano anche in altri giornali. Tutti sembravano essere  felici e contenti della visita della nave a Reykjavik.

Nel PDF qui allegato c’è la traccia di questa visita e di me che salgo sulla nave con mio padre. Un’esperienza incredibile per un bimbo di 10 anni ! Non la scorderò mai.
C’è anche una foto della Chiesa Cattolica di Reykjavik che ha sul pavimento piastrelle italiane, una foto di mio padre da giovane, una foto della medaglia “stella” e di una casa di R. di proprietà di  un italiano che è stato premiato per la bella casa e per il giardino e per la sua gentilezza e buona disposizione verso il vicinato.

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