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La recensione di Cristina Contilli per Literary

febbraio 11, 2009

Il titolo di questo libro potrebbe sembrare misterioso, ma Montecuccoli è l’incrociatore della marina italiana “Raimondo Montecuccoli” che nel periodo 1937-1938 ha compiuto, sotto il comando dell’ammiraglio De Zara, una missione militare in Giappone.
A bordo di quella nave c’era anche il nonno dell’autrice, che si chiamava Aroldo Sabbadin ed era capo elettricista, quindi un semplice sottoufficiale, che si trovò, tuttavia, al centro di un episodio poco noto, ma, comunque, importante nella storia della marina italiana.
Come omaggio alla memoria del nonno che da bambina come è scritto nella dedica iniziale “con i suoi racconti / ha instillato in me l’animo della viaggiatrice” la Casazza si è apprestata a raccogliere materiale memorialistico e fotografico, utile per fornire al lettore una ricostruzione dettagliata della missione della nave su cui prestava servizio suo nonno.
Il volume è ricco, infatti, di foto in bianco e nero che ci restituiscono oltre alla prospettiva della vita a bordo, anche quella dei luoghi (come Tokyo e Saigon) visitati dalla nave durante il suo percorso e in particolare della città di Shangai, bombardata dai giapponesi in guerra contro la Cina. Si tratta di un conflitto poco noto e, quindi, l’autrice spiega giustamente nel primo capitolo intitolato Il viaggio: “Quando i giapponesi nel 1937 invasero la Cina si concretizzò il rischio che dalla loro concessione di Shangai essi si muovessero per occupare le vicine concessioni Internazionale e Francese. Per evitare che ciò avvenisse le potenze occidentali, che già avevano nella zona piccole unità da guerra e navi fluviali, inviarono ad ulteriore rinforzo unità più importanti, come gli incrociatori. Per questo venne mandato in missione il Montecuccoli che, assieme alle altre forze occidentali, si sarebbe limitato a salvaguardare gli italiani presenti nella concessione di Shangai.”
Nei capitoli successivi viene descritta nei dettagli la missione compiuta a Shangai, ma vengono anche spiegate le tappe del viaggio sia all’andata sia al ritorno, l’equipaggiamento della nave e vengono inoltre riportate numerose testimonianze, da quella del comandante ammiraglio De Zara a quelle di alcuni membri dell’equipaggio ed in particolare del nonno dell’autrice.
In conclusione, “Montecuccoli.1937-1938” è un interessante e dettagliata ricostruzione di un episodio poco conosciuto della storia militare italiana, raccontato dal di dentro, con lo spirito di un reportage giornalistico.

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