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Le celebrazioni a Brisbane: un ritaglio di giornale

aprile 15, 2014

Fonte Achille Rondine

Brisbane, 24 gennaio 1938.

Ufficiali e marinai dell’incrociatore italiano Raimondo Montecuccoli e l’Arcivescovo Duhing partono dalla Cattedrale di Santo Stefano per la parata.

Materiale gentilmente concesso da Achille Rondine

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Giuseppe Balestrini, telemetrista e alcuni commilitoni

aprile 8, 2014

Fonte Sira Balestrini_anni '30 h

Foto gentilmente concessa da Sira Balestrini

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Si riparte con tanti nuovi contributi

marzo 26, 2014

Questo blog è rimasto inattivo a lungo a causa del mio pochissimo tempo libero da dedicarci. Ma ho continuato a ricevere mail, foto, ricordi di figli e nipoti di marinai imbarcati sul Montecuccoli. E ringrazio tutti per questo patrimonio storico che cresce.

Ho raccolto tutto e ricomincerò a pubblicare qui un po’ alla volta per diffondere questi interessanti ricordi.

Sto ricostruendo l’elenco completo dell’equipaggio anche se sono consapevole che si tratti di un’impresa complessa. E sto lavorando ad una nuova edizione del libro in cui inserirò anche le tante testimonianze che mi sono giunte dopo l’uscita del primo libro nel 2006.

Insomma, seguitemi, che l’avventura del Montecuccoli prosegue!

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Arrivederci Reykjavik – Arrivederci Islanda: Il Montecuccoli in Islanda nel 1958

luglio 22, 2012

Ho ricevuto da Hrafn Andrés Harðarson una gentile lettera in cui mi raccontava la sua esperienza quando da bambino ebbe occasione di salire sul Montecuccoli in visita a Reykjavik.  Hrafn mi ha inviato anche il seguente articolo, scritto dal padre, di cui pubblico qui di seguito la traduzione in italiano e anche l’originale.
Grazie mille a Hrafn per questa interessante testimonianza!

Dal Morgunbladit, il principale quotidiano in Islanda, di sabato 2 agosto 1958, prima pagina.

< Arrivederci Reykjavik – Arrivederci Islanda >
I marinai imbarcati  sul Raimondo Montecuccoli mandano saluti dall’Islanda e ringraziano.
Dopo cinque giorni di permanenza a Reykjavik l’incrociatore italiano Raimondo Montecuccoli ha lasciato il porto ieri mattina. S’erano visti marinai italiani in ogni strada e piazza della città di Reykiavik, circa cinque seicento uomini che spiccavano sulla scena della città in questi giorni.

Generalmente ammirati per la loro gentilezza e  buon comportamento   tanto che il capo della locale polizia ha affermato di non aver mai riscontrato un comportamento tanto buono e modi tanto signorili in altri marinai in precedenza.
Con la presenza degli italiani non si sono verificati scontri tra  le popolazioni come di frequente accade in tali circostanze.

Il Capitano della Montecuccoli ha espresso il desiderio, prima di partire di inviare i suoi ringraziamenti per la calda accoglienza e l’amicizia a tutti coloro, sia civili che pubblici ufficiali, che lui ed i suoi uomini hanno incontrato.

Per di più, un italiano di nome Salvatore Tola che vive qui ha chiesto al giornale Morgunbladid di mandare un saluto da parte dei suoi compaesani, i marinai della Raimondo Montecuccoli i quali gli avevano a loro volta chiesto di inviarlo scrivendo “ Arrivederci Reykjavik,arrivederci Islanda – che per noi significa  che vorremmo un giorno ritornare . La gente di Reykjavik è incredibilmente amichevole e piacevole ( soprattutto le ragazze) e speriamo di essere in grado di riservare agli Islandesi che visiteranno l’Italia lo stesso ottimo trattamento ricevuto. Uno speciale saluto fraterno ai marinai Islandesi che come è dovere di ogni buon soldato, stanno combattendo per il bene della loro patria. A tutta la Nazione Islandese auguriamo felicità e prosperità”.

Spiega Hrafn : Sulla stessa prima pagina comparivano le foto di soldati felici. Altre foto e notizie poi comparivano anche in altri giornali. Tutti sembravano essere  felici e contenti della visita della nave a Reykjavik.

Nel PDF qui allegato c’è la traccia di questa visita e di me che salgo sulla nave con mio padre. Un’esperienza incredibile per un bimbo di 10 anni ! Non la scorderò mai.
C’è anche una foto della Chiesa Cattolica di Reykjavik che ha sul pavimento piastrelle italiane, una foto di mio padre da giovane, una foto della medaglia “stella” e di una casa di R. di proprietà di  un italiano che è stato premiato per la bella casa e per il giardino e per la sua gentilezza e buona disposizione verso il vicinato.

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Il Montecuccoli a Ronciglione

maggio 12, 2011

Nell’ambito della rassegna Nasce da un libro, percorso itinerante tra le parole per studenti e non solo, sabato 21 maggio presenterò alle ore 18 nei suggestivi spazi del Palazzo delle Maestranze di Ronciglione (Vt) il mio libro Montecuccoli 1937-38. Viaggio in Estremo Oriente. La presentazione sarà accompagnata da una mostra fotografica tratta dal volume. Nel corso della mattinata, invece, racconterò le vicende del Montecuccoli e del suo equipaggio agli studenti del liceo cittadino.

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Serafino Bruzzone, marinaio del Montecuccoli

febbraio 17, 2011

Pubblico volentieri un contributo fotografico inviatomi gentilmente da Marco Bruzzone, figlio di Serafino – classe 1923 – marinaio del Montecuccoli durante la seconda guerra mondiale.

Marinai del Montecuccoli

Un collega marinaio di Serafino Bruzzone

Serafino fra i colleghi marinai

Ancora fra i colleghi

Serafino è l’ultimo a destra dell’immagine

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L’affondamento della nave fantasma di Mario Rossetto

aprile 16, 2010

Riporto volentieri il comunicato stampa relativo al nuovo libro di Mario Rossetto che fu imbarcato anche sul Montecuccoli.

Edito da Mursia, L’affondamento della nave fantasma è il quarto libro di Mario Rossetto, sicuramente un’incredibile anomalia nel mondo della scrittura italiana. Il suo primo libro, Missione non attaccare, lo scrive e lo pubblica nel 2002 a 87 anni. Nel 2006, l’opera seconda, Naufragi e nel 2009 il passaggio con Mursia, che pubblica Antonio De Faria pirata portoghese.  “Ho scritto il mio primo libro – dice il Comandante Rossetto – per impegnare giornate che, dopo che ho cessato la mia attività professionale a 85 anni, mi parevano lunghe e noiose. Ho così potuto anche dedicare un ricordo al mio equipaggio consegnando la nostra missione alla storia della Marina Italiana”.
Nato a Sanremo il 22 gennaio 1915, è laureato in Ingegneria. Comandante Sommergibilista nella II Guerra Mondiale ha partecipato a lunghe missioni di guerra in Atlantico.  È stato decorato più volte al Valor Militare “sul campo” e insignito di varie onorificenze, tra cui “distintivo in oro per la navigazione in guerra su sommergibili” e “distintivo d’onore per il personale imbarcato sui sommergibili”. Dopo guerra si laurea, lavorando sino al 1980, con importanti imprese nel campo petrolifero e delle “pipelines” e  poi proseguendo la  professione come consulente fino al 2000 quando ne inizia una nuova: scrivere. Diventa così uno tra i più vecchi scrittori esordienti della storia italiana ed oggi, con la sua quarta fatica, probabilmente il più vecchio in assoluto in attività. Con L’affondamento della nave fantasma, che  ha come sottotitolo Una storia vera di guerra, lo scrittore  riprende il filo interrotto con due libri di argomento marinaro della Marina Velica. Un’attentissima ricostruzione della storia dell’affondamento da parte del leggendario Sommergibile Tazzoli di un piccolo piroscafo, il Castor. I naufraghi olandesi salvati. Ma sui bollettini e sui libri nave ed equipaggio si volatilizzano; la nave affondata risulta il greco Kastor. E solo nel 1975 il Castor olandese risulta perdersi. Ma allora che nave ha affondato il Tazzoli? E chi erano i superstiti? Questo libro, attraverso il racconto in prima persona dell’allora giovanissimo TV Rossetto (Ufficiale in seconda dell’eroico Comandante di Cossato), attente ricerche, documenti ufficiali e rapporti dell’epoca, cerca di fare chiarezza su un’ intricata vicenda ricca di misteri.
Il libro è edito  da Mursia e si trova nelle principali librerie. Altre informazioni e una possibilità di interagire direttamente, su Facebook nel suo Gruppo: anche qui il Comandante è probabilmente l’italiano iscritto e attivo più longevo.