Sabato 10 ottobre, alle ore 17, nella Sala Conferenze del Circolo Ufficiali (Viale Italia, 2) di La Spezia presenterò il libro «Montecuccoli 1937-38, viaggio in Estremo Oriente». Introdurrà la mia chiacchierata Paola Settimini.
Sono particolarmente emozionata per questo appuntamento perchè La Spezia fu proprio la prima tappa toccata dal lungo viaggio del Montecuccoli in quel lontano 1937.
Archivio per la categoria ‘libro’

Montecuccoli 1937-38: presentazione del libro a La Spezia il 10 ottobre
Settembre 28, 2009
La recensione dello scrittore Alessio Pracanica
Giugno 5, 2009“ Chissà chissà
la nave passerà
chissà se là
qualcuno salirà
Laggiù laggiù
nell’indaco laggiù
foschia foschia
enigma e fantasia… “
(P. Conte – Chissà)
“… accettare
che esista terra,
esista gente ad aspettare
ancore, funi senza scopo
ormeggi vuoti, luci invisibili
tutti i sorrisi accesi,
bandiere stese, a sventolare … “
(A. Pracanica – Diario di bordo di un fuochista fuori moda)
Un nonno di quelli di una volta, in tuta da elettricista e con il sorriso da brava persona. Una nave, apparentemente grande, in realtà minuscola in mezzo a tutto quel mare. Sullo sfondo il bianco e nero della storia, in cui la nave stessa diventa un ponte, teso tra l’Europa e il lontano Oriente, tra l’oggi e il ieri, tra il ricordo e la memoria.
Questo libro, a non volerlo rovinare, dopo averlo letto, verrebbe voglia di staccare le pagine e farci tante barchette di carta, da mandare per il mondo navigando. Invece ci tocca metterlo in una libreria, per rispetto alle parole ed alle immagini che contiene, eleganti, affettuose, acute, mai banali e soprattutto all’autrice, cui si può muovere un solo minuscolo rimprovero, non averlo corredato di fogli bianchi lacerabili, da farci barchette e poter continuare a navigare ancora un po’, di bolina e di fantasia, risalendo il vento della storia.
Alessio

Il commento di Francesca Angelinelli
Maggio 29, 2009Da quando l’ho ricevuto non sono riuscita a togliergli gli occhi di dosso. Prima l’ho sfogliato e ho guardato le foto e letto le didascalie. Poi ho letto la prima parte, introduttiva. E, infine, sono partita per il viaggio…
Questo è un libro bellissimo. Bellissimo e importante!
C’è tutto dentro, l’emozione, lavventura, il viaggio, la scoperta…
E per chi, come me, amo l’oriente, il piacere di scoprire quel mondo attraverso occhi che osservano con curiosità. Che non nascondono le cose brutte, ma si lasciano anche attirare da ciò che di bello hanno visto.
E’ un libro commovente, ma anche un libro “storico” perchè ci riporta a una pagina della nostra (nostra, di italiani, ma anche di cittadini del mondo) storia poco nota. E ci fa capire quanto, luoghi lontanissimi nel nostro immaginario, in realtà possano essere vicinissimi a noi.
Insomma, splendido! Grazie Carla! Per aver raccontato fatti, ma anche luoghi e soprattutto persone.

Il commento di Vera Demes
Maggio 28, 2009Che dire di questo libro.
Semplicemente stupendo. Mi è paiciuto moltissimo, forse perchè amo la commistione di forme di comunicazione: la parola scritta, l’immagine fotografica, i resoconti formali e amministrativi, i reperti d’archivio.
Nel libro di Carla Casazza c’è tutto questo, armoniosamente composto in una storia che è anche la nostra storia e che permette al lettore di immedesimarsi nel racconto e di rivivere intensamente la vivace e intensa dinamica del periodo precedente alla Seconda Guerra Mondiale.
Un libro da assaporare con calma, scritto con maestria e professionalità.

La recensione di Giorgio Ottaviani su Colonne d’Ercole
Maggio 28, 2009Con uno stile asciutto di taglio giornalistico, Carla Casazza ricostruisce un momento della nostra storia recente, sicuramente poco noto.
“Montecuccoli 1937-38 viaggio in estremo oriente” ripercorre in modo preciso l’intervento italiano a Shanghai, nella guerra cino-nipponica, ma non si limita a questo, offrendo anche un quadro vivido della Shanghai fine anni trenta, dove convivevano modernità e tradizione, dove ogni commercio è lecito, dove sembrano coesistere tutte le possibili pulsioni dell’animo umano.
Il filo narrativo segue la missione dell’incrociatore “Montecuccoli” su cui è imbarcato il Capo Elettricista di terza classe Aroldo Sabbadin, nonno dell’autrice. La descrizione degli eventi, precisa e documentata, si arricchisce così di ricordi personali che contrappuntano la narrazione degli eventi, offrendone un punto di vista più umano e partecipato. Bellissimo il corredo fotografico che completa e arricchisce il testo.
Mi fa piacere concludere questa breve presentazione, riportando le parole stesse dell’autrice che sicuramente meglio delle mie descrivono questo libro, prezioso, perché ci aiuta a capire come la Storia del mondo, quella con la “S” maiuscola raccontata nei trattati ufficiali, nasca da tante piccole storie misconosciute di gente comune.
“Ho deciso di raccontare questa storia per quattro motivi.
Il primo è sentimentale: ho raccolto le memorie di mio nonno, il Capo Elettricista di terza classe Aroldo Sabbadin, registrandole fedelmente e ripercorrendo assieme a lui quel periodo speciale della sua vita. Era un qualunque sottufficiale di Marina impegnato in una qualunque missione, ma inconsapevolmente stava vivendo un momento storico importante di cui, da questa parte del mondo, poco o niente si è saputo per tanto tempo.
La seconda ragione sta nel desiderio di presentare, con la maggiore esattezza e completezza possibile, la cronaca di un viaggio che guadagnò all’Incrociatore Raimondo Montecuccoli il titolo di ‘più valido camminatore’ per la notevole velocità di crociera mantenuta durante il viaggio: coprì la distanza Napoli – Shanghai in 17 giorni, in 16 mesi di viaggio percorse 50.000 miglia, toccando 31 porti diversi. L’intervento italiano in Cina, così come quello degli altri paesi occidentali che accorsero in aiuto della Shanghai assediata dai Giapponesi, servì a salvare innumerevoli vite. Si tratta di un episodio poco noto della storia militare italiana, ma ci fa onore.
Infine, sono stata conquistata dall’Oriente di allora, strano miscuglio di moderno e antico; una realtà unica e speciale, nel bene e nel male. Per quei marinai che, come mio nonno, non erano mai stati ‘dall’altra parte del mondo’, non si trattò di un semplice viaggio, ma della più grande avventura mai vissuta.”

Il booktrailer
Marzo 4, 2009Mi sono cimentata nella realizzazione del booktrailer del libro che racconta il viaggio in Estremo Oriente dell’incrociatore Montecuccoli. E’ un primo esperimento, ma tutto sommato mi sembra decente.
Buona visione!

La recensione di Cristina Contilli per Literary
Febbraio 11, 2009Il titolo di questo libro potrebbe sembrare misterioso, ma Montecuccoli è l’incrociatore della marina italiana “Raimondo Montecuccoli” che nel periodo 1937-1938 ha compiuto, sotto il comando dell’ammiraglio De Zara, una missione militare in Giappone.
A bordo di quella nave c’era anche il nonno dell’autrice, che si chiamava Aroldo Sabbadin ed era capo elettricista, quindi un semplice sottoufficiale, che si trovò, tuttavia, al centro di un episodio poco noto, ma, comunque, importante nella storia della marina italiana.
Come omaggio alla memoria del nonno che da bambina come è scritto nella dedica iniziale “con i suoi racconti / ha instillato in me l’animo della viaggiatrice” la Casazza si è apprestata a raccogliere materiale memorialistico e fotografico, utile per fornire al lettore una ricostruzione dettagliata della missione della nave su cui prestava servizio suo nonno.
Il volume è ricco, infatti, di foto in bianco e nero che ci restituiscono oltre alla prospettiva della vita a bordo, anche quella dei luoghi (come Tokyo e Saigon) visitati dalla nave durante il suo percorso e in particolare della città di Shangai, bombardata dai giapponesi in guerra contro la Cina. Si tratta di un conflitto poco noto e, quindi, l’autrice spiega giustamente nel primo capitolo intitolato Il viaggio: “Quando i giapponesi nel 1937 invasero la Cina si concretizzò il rischio che dalla loro concessione di Shangai essi si muovessero per occupare le vicine concessioni Internazionale e Francese. Per evitare che ciò avvenisse le potenze occidentali, che già avevano nella zona piccole unità da guerra e navi fluviali, inviarono ad ulteriore rinforzo unità più importanti, come gli incrociatori. Per questo venne mandato in missione il Montecuccoli che, assieme alle altre forze occidentali, si sarebbe limitato a salvaguardare gli italiani presenti nella concessione di Shangai.”
Nei capitoli successivi viene descritta nei dettagli la missione compiuta a Shangai, ma vengono anche spiegate le tappe del viaggio sia all’andata sia al ritorno, l’equipaggiamento della nave e vengono inoltre riportate numerose testimonianze, da quella del comandante ammiraglio De Zara a quelle di alcuni membri dell’equipaggio ed in particolare del nonno dell’autrice.
In conclusione, “Montecuccoli.1937-1938” è un interessante e dettagliata ricostruzione di un episodio poco conosciuto della storia militare italiana, raccontato dal di dentro, con lo spirito di un reportage giornalistico.

Il libro in offerta
Febbraio 9, 2009Segnalo che nella libreria on line Via dei libri è possibile acquistare il libro dedicato al Montecuccoli con lo sconto del 10%.

Montecuccoli su Scrigno
Febbraio 5, 2009Anche la rivista letteraria on line Scrigno ha parlato del libro dedicato al Montecuccoli.
Qui l’articolo.

Montecuccoli: il commento di Flavio Cremasco
Febbraio 4, 2009Un libro ricco di fotografie e di appunti di diario di alcune persone che sul Montecuccoli hanno speso parte della loro vita rendendo servizio alla nazione.
E’ la storia di questo incrociatore, del nonno dell’autrice Aroldo Sabbadin che ne era il capo elettricista, dell’ equipaggio e dei luoghi visitati durante sedici mesi di missione in estremo oriente. Quasi un’avventura dato il periodo, parliamo del 1937 -1938.
Il libro descrive bene momenti di storia che non conoscevo non avendoli mai letti ne sui testi scolastici ne in altri libri divulgativi e mostra tra l’altro e con il grosso aiuto delle splendide fotografie, la vita di due città della Cina : Tientsin e Shanghai con particolare riferimento alle “concessioni” straniere tra cui quella italiana e ai pericoli dovuti alle ostilità tra la Cina e il Giappone.
Flavio Cremasco
http://www.anobii.com/flaviocrem/books
Grazie Flavio per avere rivissuto, leggendo il libro, l’avventura dei marinai del Montecuccoli ed avere contribuito così a mantenerne viva la memoria.